21 Aprile 2005
“E’ troppo tempo che assecondo tutti, lo sai.. Ora sono stanca di essere una brava ragazza!"
Lui è vulnerabile..
Lo osservo mentre spegne una Cammel porgendosi con eleganza nella sua camicia bianca verso il posacenere.. Penso.. Se avessi mai bisogno di qualcuno? Quel qualcuno non ci sarebbe.. Così ho la schiacciante immediata certezza di non averlo mai conosciuto realmente.. Sono liofilizzata da questo momento.. La mia vita mi lascia perplessa davanti alle sue parole.. La mia vita è un incubo lento spezzato in fotogrammi che si rivolge ad unico spettatore disattento.. Come Catherine Denueve aspetto.. Ancora tu nell'universo cantata da Elisa mi paralizza d'angoscia.. Ho forse è lui.. Ho forse un attacco di panico.. Sei da togliere il fiato! La tua bocca.. Le tue mani nodose e le tue dita affusolate.. Ammirare il colore ambrato della tua pelle.. Odore d'acqua.. Odore di pioggia.. Tu sai di pioggia.. Adoro la pioggia! Ne adoro il sapore.. Il profumo madido e intenso.. Zuccheroso, come le fiere dei luna park che vendono torroni, caramelle e zucchero filato.. E' baia di oceano.. Adoro il profumo della pioggia e quindi il tuo.. Adoro il suono della pioggia.. Un suono preciso come un orologio che non è il mio.. Nenia incessante come la ninnananna della buonanotte che si ripete ai bambini per farli addormentare.. Rassicurante pioggia.. Compagna di notti passate sveglia ad ascoltare il suono, malinconico concerto di solitudine e nemmeno immaginare d'essere stretta a qualcuno, perché lei era troppo per essere divisa con un altro paia di orecchie..
Non voglio muovermi.. Non ho voglia di fare niente altro ora che chiudere gli occhi la sera e riaprirli la mattina.. Nel mezzo respirare.. Bloccata così a guardarti.. Come un bozzolo di crisalide che non vuole diventare farfalla, voglio rimanere incompiuta.. Da bambina passavo pomeriggi interi a giocare con la mia migliore amica, cioè io.. Avevo molta fantasia.. Adesso, mi accorgo che non ho più quel paio di ali per potermi librare nel cielo dei miei giochi fantastici.. Non ho voglia di mettermi davanti all'armadio e di dovermi vestire in modo perfetto.. Vorrei uscire in pigiama e mettermi a guardare la faccia che farebbero i passanti.. Ti amo! E sono depressa..
" ..E ci sarebbe da capire, come è stato facile, congelarsi sotto tutti i nostri desideri e sentirli inutili.. Come fare a dirti che ho voglia di morire, come sto facendo già da un po’.. Come a fare a dirtelo.. Siamo l’eco di parole intrappolate dentro al cuore.. Siamo solo incomprensione e lacrime.. “ (Subsonica)
Forse è il buio.. Forse è quello che sta dentro al buio.. E dentro al buio forse ci sei tu.. Ma il buio spaventa; la depressione è arrivare alla consapevolezza di quello che si è realmente.. L'inevitabile paura di trovarsi davanti a qualcosa che non ci piace.. La paura di non sapersi affrontare e migliorare.. Quindi a te che aspetti al buio, non ci arrivo.. Ti lasci cullare dalla svogliatezza di metterci un rimedio.. Ti lasci andare nel tuo piccolo dolore personale.. E' la tristezza più avvolgente.. Il dolore meno pungente, ma più costante.. E' una scatola nera senza uscite.. Un cubo di Rubrick mancante alla soluzione finale..
Ingoio seroxat con acqua come quando avevo sedici anni.. Venti anni ora, troppo pochi per morire.. Eppure non ha senso niente.. Ma lui è vulnerabile nella sua camicia bianca a fumare un'altra Cammel..
"Di te, Achille, nessuno fu più felice quando eri in vita" (Odissea)